Mappa
Note sulla Pianta de Rovigo (quella vera)
(Pagina strappata dal taccuino di Tarcisio – con macchie d’umidità e vino nero)
1. Corte Malora
Una manciata de case senza tempo, su terra molle, in mezzo al niente. Non risulta su nessuna mappa recente, ma i sassi ghe xe ancora. Là, se sussurra forte anche se non ghe xe nessuno a parlare.
2. Tangenziale Ovest (tratto dismesso)
Vecchio ramo asfaltà e poi abbandonà. Le carreggiate si piegano in modo sbagliato, come se qualcosa le avesse storte da sotto. Di giorno pare silenziosa, ma non la è mai del tutto.
3. Vicolo Bàsico
Appare solo dopo certe curve fatte a piedi. Non compare su Google. I muri si piegano come se respirassero. Chi passa di lì… non dovrebbe fermarsi a guardare troppo.
4. Campo delle Campane
Un campo vuoto, ma l’aria trema ogni tanto, come se una campana suonasse dentro le ossa. Nessun edificio attorno, solo vento e erba che non cresce mai tutta uguale.
5. L’Albero Grando (detto “dei Documenti”)
Sta nel margine est della città. Troppo grande per esser vero, troppo solo per non essere notato. Ha radici che si spingono sotto la ferrovia e rami che sembrano voler toccare i fili della luce.
6. Il Canale che No Sta Fermo
Va, ma non resta. Se lo vedi una volta, il giorno dopo non è più lì. Scorre in modo storto, a tratti controvento. L’acqua pare fredda anche in agosto.
“Mi no so se Rovigo la xe maledetta o solo dimenticada. Ma ogni volta che torno a guardar la mappa… ghe manca qualcosa.”
— Tarcisio